Il marketing può essere applicato in tutti i campi. La consapevolezza dell'importanza del turismo per l'intero sistema economico di un dato Paese, unita alla necessità delle imprese ricettive di saturare la loro capacità ricettiva e alla necessità delle agenzie di viaggio di collocare sempre nuovi prodotti, hanno consentito al marketing di entrare nel settore turistico.
Il ciclo di vita del prodotto
Un'attenzione particolare merita l'analisi del prodotto che ha, come gli esseri viventi, un ciclo di vita composto da quattro fasi: introduzione, sviluppo, maturità e declino. L'analisi del ciclo di vita consente ad una qualunque azienda di capire il comportamento da tenere nei confronti dei clienti. Affinché non si prendano decisioni errate, è però necessario:
1. individuare con precisione l'oggetto dell'analisi. Infatti, il ciclo di vita può riguardare un prodotto nel senso più ampio o più limitato del termine: l'automobile come mezzo di trasporto, le automobili prodotte dalla FIAT; l'automobile "Fiat Punto";
2. individuare il mercato di riferimento di quel prodotto, cioè la domanda (con gli acquirenti reali e potenziali) e l'offerta (con i produttori e venditori reali e potenziali);
3. comprendere in quale fase del ciclo di vita il prodotto considerato si trova.
Quest’ultimo aspetto va individuato con riferimento alla domanda e all’offerta del prodotto:
a) l'introduzione è la fase in cui la domanda è molto bassa: pochi acquistano il prodotto, anche perché non lo conoscono. Il prezzo è di conseguenza basso;
b) la fase di sviluppo è caratterizzata da un aumento sempre maggiore della quantità venduta, a fronte quindi di una domanda crescente. Il prezzo aumenta e il prodotto assume caratteristiche sempre più definitive, seguendo le preferenze dei consumatori;
c) la fase di maturità viene raggiunta quando tutti i potenziali consumatori acquistano il prodotto, ad un prezzo ormai stabilizzato. I venditori, per riuscire ad incrementare le vendite, devono offrire un prodotto sempre migliore, non tanto negli aspetti di base, quanto in elementi prima considerati secondari o superflui;
d) la fase di declino rappresenta il momento in cui il prodotto viene acquistato sempre meno, in quanto non soddisfa più in modo adeguato il bisogno.
Il prodotto turistico
Il prodotto turistico può essere considerato un insieme di fattori ambientali e strumentali; in questo caso ci si riferisce al prodotto inteso come "area turistica": si parlerà allora di prodotto Italia, di prodotto Lombardia, di prodotto Milano, ecc.
Nel caso dell'impresa ricettiva, il prodotto è costituito dall'albergo stesso; nel caso delle imprese Tour Operator (il settore che più ci interessa) il prodotto consiste nel pacchetto di viaggio, inteso come un insieme di servizi turistici e di trasporto.
Nell'applicare il modello del ciclo di vita del prodotto al campo turistico, prendiamo in considerazione una località turistica (prodotto Alghero, per esempio), in cui:
1. l'introduzione coincide con la scoperta della località come meta turistica; in tale fase i turisti non sono molti e possono essere considerati dei pionieri amanti della natura incontaminata; i Tour Operator non sono ancora intervenuti nella pubblicizzazione della località;
2. lo sviluppo vede un rapido aumento di turisti e i Tour Operator inseriscono la località nei loro cataloghi; è senza dubbio una fase piena di vitalità caratterizzata dagli investimenti di massa;
3. la maturità vede gli arrivi e le presenze globali di turisti aumentare, ma in maniera più lenta;
4. il declino, infine, vede un sensibile diminuire degli arrivi dei turisti e quindi delle presenze nella località. Le cause sono attribuibili al degrado ambientale rispetto ad altre aree e alla scoperta di altre mete da parte dei Tour Operator.
I turisti chiedono ed ottengono sempre di più: non più le spiagge con alberghi di piccole dimensioni, ma viaggi organizzati dove ci si deve solo preoccupare di raggiungere l’aeroporto di partenza!
A partire dalla fine della seconda guerra mondiale, molti prodotti sono entrati nella fase di maturità; per tutti i produttori, quindi, l'aspetto più importante della gestione non è più la produzione, ma il marketing, cioè soddisfare sempre più esaurientemente le richieste dei clienti, fino a creare "prodotti" su misura sempre più personalizzati.
Il turismo non sfugge a questa regola, proponendo viaggi organizzati, ma con combinazioni sempre più specifiche per le diverse esigenze. Si parla, in questi casi, di orientamento al mercato, cioè di un atteggiamento opposto all'orientamento al prodotto, sufficiente quando un prodotto è ancora in fase di sviluppo.
L'orientamento al prodotto è un insieme di decisioni che si basa sulla certezza della vendita del proprio prodotto. L'orientamento al mercato è un insieme di decisioni che si basa sull'analisi delle richieste specifiche della clientela: il profitto viene raggiunto soddisfacendo il cliente.
A tale scopo l'insieme dei clienti viene segmentato, cioè diviso in gruppi omogenei che presentano bisogni omogenei soddisfacibili con un unico prodotto; tali clienti diventano un target (termine inglese che letteralmente vuol dire bersaglio), cioè un segmento-obiettivo daraggiungere, utilizzando gli strumenti del marketing-mix.. Il mercato turistico viene segmentato sulla base di elementi quali classe sociale, reddito, età, motivazioni, area geografica di provenienza, sesso, professione. Così, per quel che concerne l'età, si distinguono le seguenti fasce:
1. under 13, cioè i bambini fino a 12 anni;
2. teen-ager, cioè ragazzi con età compresa tra 13 e 19 anni
3. giovani con età compresa tra 20 e 26 anni;
4. adulti, con età compresa tra 26 e 60 anni;
5. anziani over 60, cioè con età superiore a 60 anni.
In questa classificazione, prendendo ad esempio in esame il mercato teen-ager, il prodotto offerto dagli operatori turistici riguarda:
· il turismo scolastico
· i soggiorni all'estero per lo studio delle lingue.
Dopo aver a lungo studiato il prodotto da pubblicizzare, il responsabile del marketing deve definire la giusta clientela, ossia quella che, con maggior probabilità, lo acquisterà. In questo caso il target è rappresentato da studenti di scuole medie superiori provenienti da famiglie di reddito medio o medio-alto.